ElezioniAbruzzo.it:
le elezioni in Abruzzo risultati, candidati e commenti.
      

Elezioni Abruzzo - Home Contatti Link Mappa

                       Politica Abruzzo: L'Aquila, Pescara, Chieti, Teramo

 

 
 
 
 

           Elezioni 2007: Amministrative

 Regionali

Provinciali Comunali Europee Partiti politici Canditati Exit pool  Risultati elettorali              
 

 Alleanza Nazionale
 Fiamma Tricolore
 L'Unione
 Democratici di Sinistra
 Socialdemocrazia
 Italia dei Valori
 Forza Italia
 Aree Verdi
 Comunisti Italiani
 UDC
 UDEUR
 Margherita
 Rifondazione Comunista
 

 

STORIA DEL TRICOLORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Storia delLA Bandiera italiana.

Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti". Ma perché proprio questi tre colori? Nell'Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790.


E anche i reparti militari "italiani", costituiti all'epoca per affiancare l'esercito di Bonaparte, ebbero stendardi che riproponevano la medesima foggia. In particolare, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e verde, fortemente radicati nel patrimonio collettivo di quella regione:: il bianco e il rosso, infatti, comparivano nell'antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, poi, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva i soldati delle terre dell'Emilia e della Romagna, e fu probabilmente questo il motivo che spinse la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera. Al centro della fascia bianca, lo stemma della Repubblica, un turcasso contenente quattro frecce, circondato da un serto di alloro e ornato da un trofeo di armi.

Bandiera della Repubblica Cispadana








Repubblica Cispadana 1796-1797

 




 

.Bandiera della Repubblica Cisalpina
Repubblica Italiana 1802-1805
Regno Italico 1805-1814

Repubblica Cisalpina
1797-1802

Repubblica Italiana
1802-1805

Regno Italico
1805-1814

 

 

 

Il Risorgimento

Bandiera del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia

Regno di Sardegna
(1848-1861)
e Regno d'Italia
(1861-1946)

 

Nei tre decenni che seguirono il Congresso di Vienna, il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, ma continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: "Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani. E quando si dischiuse la stagione del '48 e della concessione delle Costituzioni, quella bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto rivolge alle popolazioni del Lombardo Veneto il famoso proclama che annuncia la prima guerra d'indipendenza e che termina con queste parole:"(…) per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe(…) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana." Allo stemma dinastico fu aggiunta una bordatura di azzurro, per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo.
 

 

Bandiera del  Regno costituzionale delle Due Sicilie

Bandiera del Governo provvisorio della Sicilia

Bandiera della Repubblica Veneta

 

Regno costituzionale
delle Due Sicilie
1848-1849

Governo provvisorio della Sicilia
1848-1849

Repubblica Veneta
1848-1849

 

 

 

 

 

Bandiera del  Granducato costituzionale di Toscana

Bandiera della Repubblica Romana

Bandiera delle Due Sicilie

 

Granducato costituzionale
di Toscana
1848-1849

Repubblica Romana
1849

Regno delle Due Sicilie

 

 

 

Dall'unità ai nostri giorni

Bandiera della Repubblica Italiana

Repubblica Italiana
2 giugno 1946

Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e la sua bandiera continuò ad essere, per consuetudine, quella della prima guerra d'indipendenza. Ma la mancanza di una apposita legge al riguardo - emanata soltanto per gli stendardi militari - portò alla realizzazione di vessilli di foggia diversa dall'originaria, spesso addirittura arbitrarie. Soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale. E perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento. PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.)


 

 

Bandiera della Marina Militare

Bandiera della Marina Mercantile

 

 

Marina Militare
1947

Marina Mercantile
1947




   Per informazioni
: info@elezioniabruzzo.it